Citando Alda Merini
: Non ho notizie di me da molto tempo.
La comprendo,
nemmeno io.
Mi sono persa di
vista da tanti anni, troppi, probabilmente fin da bambina, per non
accorgermi che mi stavano facendo vivere la vita di un'altra persona,
ma non era mai mia quella vita.
Era sempre decisa al
posto mio e mi hanno abituato ad assecondare questa impostazione
destabilizzante, senza pensare di far del male ,ovviamente. Ma
tant'è.....
Se ripenso ai miei
desideri e sogni, chissà cosa sarebbe successo se li avessi potuti
realizzare.
C'era sempre un NO
davanti a me e, anche se con ribellione, ho sempre detto si a quel no
che mi sopprimeva poco alla volta.
Magari andava a
finire male lo stesso. Non mi sento portata per una vita di successo
personale, forse per forza di abitudine, non so.
L'unica volta che ho
scelto, è stato quando sono crollata del tutto.
Ero un rudere
interiore e fisico da tempo, ma poi sono proprio rasa al suolo.
Ho pensato anche di
fare qualcosa di estremo, ma non l'ho fatto, parlando con Dio ho
deciso di fare un altro tipo di errore :andarmene.
Cosa della quale mi
pentirò a vita, perché ho abbandonato nel momento più delicato chi
avevo seguito come una madre da sempre. Solo che era lei che doveva
farla a me,ma non è andata così.
Non mi ha perdonato
mai,fino all'ultimo e non mi sentirò mai perdonata, per cui nemmeno
da sola riesco a farlo. So bene che dovrei farlo, ma essere lucidi e
consapevoli ,non significa saper fare ciò che sai sia più corretto.
Troppo abituata a non permettermi di sbagliare per gli altri,perché
dovevo vincere le battaglie sempre, per lei e poi per lui.
Mamma e Papà.
Da figlia di
genitori quarantenni e di un altro secolo, non auguro ai figli
neonati delle cinquantenni attuali di vivere come me. Spero siano più
fortunati.
Scappare non serve,
i problemi ti seguono perché irrisolti e ne aggiungi solo di nuovi
,che spesso sono anche peggiori. Quindi combini un pasticcio dietro
l'altro. Cerchi di rimetterti in gioco, ma se non hai certe qualità
e fortuna non avviene molto, di positivo.
Pensavo di aver
lasciato i miei in buone mani, tre fratelli più grandi avrebbero
dovuto essere più in gamba e comunque più saggi.
Invece no, pur con
volontà di fare di uno che ,come me , è stato abbandonato da solo a
fare tutto e non con occhi e cuore da donna. Fallibile come me ,ma
con il prosciutto sugli occhi e forse sul cuore per non morire di
dolore. Mai avrei voluto fargli questo ,che provasse cosa ho vissuto
io da sempre.Allora aumentano i miei dispiaceri, i problemi nella
vita e dentro gli ultimi frammenti di cuore si stanno sfracellando
nel buco nero della disperazione.
Ora osservo a
distanza il Calvario di mio padre, che si consuma come una candela,
troppo lucido e confuso al contempo, per avere una vecchiaia serena,
accerchiato da gente che di lui se ne frega ma che prendono lo
stipendio senza nessuna remora di rubarlo ,in realtà.
Il tunnel dei
badanti, scelti tra feccia che la sfortuna ci continua a dare. O
meglio che mio fratello nella sua disperazione accetta per
sopravvivere.
Quando senti di
altri che han trovato veri angeli che li hanno aiutati fino alla fine
e con amore, ti chiedi: ma i miei genitori ,sempre di aiuto a tutti,
che hanno vissuto ogni croce che Dio gli ha dato e sono state
infinite, non meritano altrettanto?
Ora mamma è volata
via , papà nemmeno lo sa scientemente, ma il cuore lo sa. Si sta
consumando letteralmente nel letto che è la sua prigione ,in una
casa che non riconosce sua,per il via vai di gente sconosciuta e
cattiva, che gliel'ha derubata e lui lo sa. Praticamente
nulla resta del suo sudore e lavoro che quasi gli ha
tolto la vita,per dare a noi figli ciò che lui non aveva avuto.
Tipico.
Questo quindi si
guadagna a essere persone oneste, per bene e generosi? Evidentemente
si.
Non lo accetto, non
mi perdono , non posso tornare indietro ma non so andare avanti. Ci
vado ma come uno zombie, con una piccola fiammella che mi regala luce
ogni tanto , ma che non può essere sufficiente,seppur di amore
immenso si tratta.
Solo negli occhi
dell'uomo che amo e nei bambini che curo, riesco a trovare l'energia
per proseguire, trovare la luce alla fine di questo malefico tunnel.
Chissà...magari un giorno ci riuscirò ad arrivare in fondo
e...spero non sia un treno quella luce!!!