
Assistendo alla cerimonia della beatificazione del Papa Giovanni Paolo II.
Ho finito la seconda notte di lavoro, per alcuni motivi sono in una situazione emotiva particolare già di mio, arrivo a casa e ricordo che è oggi la cerimonia di beatificazione del Papa, così accendo la televisione e guardo.
Nasce in me un sorriso, mi fa piacere tutto questo e mi emoziona, poi un mulinello di sensazioni mi travolge, facendomi aprire le cascate del Niagara!!
Vedo immagini di una città che conosco, una zona soprattutto che ho vissuto molto, per una vita e una Cupola che è stata nei miei occhi anche negli attimi distratti di lavoro, se solo guardavo fuori dalle finestre del reparto di rianimazione….
Come si usa dire, uno skyline familiare , che per un istante mi dispiace di aver lasciato, per non aver potuto vivere anche tutta la parte di preparazione a questo evento.
Una visione di questo luogo che sei anni e mezzo fa, mi vedeva commossa e triste ,in lacrime e su una sedia a rotelle, con una caviglia ingessata, ed anche allora impossibilitata a sperimentare dal vivo quello che il mio cuore stava provando.
Guardo sempre un monitor come allora, oggi, ma la sensazione è completamente diversa… perché so di non essere a pochi chilometri, non ho la sensazione che se solo volessi e potessi, basterebbe un attimo …e sarei lì anche io…
Guardo e sento tangibile la distanza che stavolta mi fa sentire lontana per la prima volta.
È solo un attimo , poi mi lascio travolgere dalla passione che questo evento mi scatena dentro e arriva fino al luogo più intimo e remoto che c’è in me.
La mente ripercorre momenti e rivede immagini, situazioni speciali che ho avuto l’onore e la possibilità di vivere e che ho sempre sentito essere doni rari.
Mi stupisce che ci siano ultimamente accadimenti belli, che avvengono da quando mi sono allontanata da Roma, quasi a testimoniare che la scelta fatta potrebbe costarmi in termini emotivi speciali, ma in realtà questo mi fa confermare che il prezzo che pago sia giusto e minimo ,per tanto altro ho ricevuto in cambio e ne sono felice.
….e spero di riuscire sempre a…NON AVER PAURA di spalancare le porte a Cristo e alla Vita che mi dona.






















