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Biancamaria
"Se riuscirete a non dipendere più dalla presenza fisica di coloro
che amate, conserverete per sempre il vostro amore e la vostra
gioia. Non sarete più soggetti alle circostanze, perché vivrete
nell’unico mondo veramente reale: il vostro mondo interiore con
il quale siete un tutt’uno. Non appena uscite dal vostro mondo
interiore, sentite che gli esseri e le cose vi sfuggono, e siete
alla mercé degli eventi.
Sapete forse per quanto tempo l’essere che amate rimarrà accanto
a voi? No, forse un giorno se ne andrà. Allora, sforzatevi di
porre la vostra coscienza nelle regioni elevate dove le
circostanze non hanno alcun potere su di voi, là dove il sole
dell’amore non tramonta mai. Proiettatevi nella luce di
quell’eterno sole. Fino a quando coloro che amate saranno dentro
di voi, nessuna forza al mondo potrà portarveli via. "

Omraam Mikhaël Aïvanhov
Biancamaria
tenera.....

Un uomo camminava per una strada con il suo cane. Si godeva il paesaggio, quando ad un tratto si rese conto di essere morto.

Si ricordò quando stava morendo e che il cane che gli camminava al fianco era morto da anni. Si chiese dove li portava quella strada.

Dopo un poco giunsero a un alto muro bianco che costeggiava la strada e che sembrava di marmo.

In cima a una collina s'interrompeva in un alto arco che brillava alla luce del sole.

Quando vi fu davanti, vide che l'arco era chiuso da un cancello che sembrava di madreperla e che la strada che portava al cancello sembrava di oro puro.

Con il cane s'incamminò verso il cancello, dove a un lato c'era un uomo seduto a una scrivania.

Arrivato davanti a lui, gli chiese: - Scusi, dove siamo?

- Questo è Il Paradiso, signore, - rispose l'uomo.

- Uao! E non si potrebbe avere un po' d'acqua?

- Certo, signore. Entri pure, dentro ho dell'acqua ghiacciata.

L'uomo fece un gesto e il cancello si aprì

- Non può entrare anche il mio amico? - disse il viaggiatore indicando il suo cane.

- Mi spiace, signore, ma gli animali non li accettiamo.

L'uomo pensò un istante, poi fece dietro front e tornò in strada con il suo cane.

Dopo un'altra lunga camminata, giunse in cima a un'altra collina in una strada sporca che portava all'ingresso di una fattoria, un cancello che sembrava non essere mai stato chiuso.

Non c'erano recinzioni di sorta.

Avvicinandosi all'ingresso, vide un uomo che leggeva un libro seduto contro un albero.

- Mi scusi, - chiese. -Non avrebbe un po' d'acqua?

- Sì certo. Laggiù c'è una pompa, entri pure.

- E il mio amico qui? - disse lui, indicando il cane.

- Vicino alla pompa dovrebbe esserci una ciotola.

Attraversarono l'ingresso ed effettivamente poco più in là; c'era un'antiquata pompa a mano, con a fianco una ciotola.

Il viaggiatore riempì la ciotola e diede una lunga sorsata, poi la offrì al cane. Continuarono così finché non furono sazi, poi tornarono dall'uomo seduto all'albero.

- Come si chiama questo posto? - chiese il viaggiatore.

- Questo è il Paradiso.

- Be', non è chiaro. Laggiù in fondo alla strada uno mi ha detto che era quello, il Paradiso.

- Ah, vuol dire quel posto con la strada d'oro e la cancellata di madreperla? No, quello è l'Inferno.

- E non vi secca che usino il vostro nome?

- No, ci fa comodo che selezionino quelli che per convenienza lasciano perdere i loro migliori amici.

Biancamaria

61 anni di matrimonio…..
61 anni di vita insieme, difficile , facile, bella e brutta, che vi vede insieme ancora oggi.
Quattro figli, felicità e delusioni, gioie e amarezze .
Una vita che vi ha visti protagonisti spesso , fari e luce del nostro e vostro stesso cammino.
Cane e gatto che mai si son compresi, ma che lontani stanno male, bufere e tempeste, nell’epilogo difficile del sereno, alla fine di inutili battaglie…..
Comunque sia, oggi ancora insieme, qui con noi, sentendovi dire battute ammuffite e stupiti, improbabili auguri, che entrambi ricevete a modo vostro….
Biancamaria

Dopo lo spettacolo iniziale per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, giocheranno attori famosi, divisi tra laziali e romanisti, oltre a due ex calciatori della Lazio e due della Roma, e altri attuali.

Per partecipare a questo evento straordinario basta acquistare uno o più biglietti inviando il corrispettivo al conto corrente bancario de L’Equipe del Cuore (presto anche tramite ricarica postepay) o rivolgendosi direttamente a uno dei membri del Direttivo de L'Equipe del Cuore.

1 BIGLETTO 3 CUORI: CON L'EQUIPE DEL CUORE, ANCHE CHI ABITA LONTANO O NON POTRA' ESSERE PRESENTE FISICAMENTE, POTRA' PARTECIPARE COL CUORE DONANDO IL SUO BIGLIETTO (O PIU' BIGLIETTI) A BAMBINI CHE VIVONO IN SITUAZIONI DIFFICILI E CHE, GRAZIE A QUESTO GESTO DI SOLIDARIETA', POTRANNO VIVERE UN'ESPERIENZA EMOZIONANTE, UNICA E PIENA DI GIOIA. Un bigiletto, dunque, che vale tre cuori: quello dell'acquirente-donatore, quello del bambino che lo riceve e quello di Lillo a cui L'Equipe del Cuore dedica l'evento..

I Biglietti hanno 3 fascie di prezzo:

€ 7,00 curva distinti tribuna tevere

€ 15,00 tribuna centrale

€ 20,00 tribuna d'onore.

Richiedi i tuoi biglietti a L'Equipe del Cuore in due semplici passi:

1. Manda un bonifico con l'importo totale a:

IBAN: IT91V0871639320000001071127

C/C INTESTATO A: L'EQUIPE DEL CUORE

BANCA: BCC di Palestrina

SEDE: 00036

Viale della Vittoria, 21

00036 PALESTRINA

SWIFT (dall'estero): ICRAITRRJWO

Indicare nella causale: Derby del Cuore 2011

2. Scrivi a equipecuore@live.it o contatta il Numero Verde gratuito 800.144.999 de L'Equipe del Cuore (lun-ven h.10-18) per comunicare la data del bonifico e il nr dei biglietti per tipologia (tribuna tevere o tribuna centrale o tribuna d'onore, vedi il relativo costo unitario sopra riportato) oppure contatta direttamente uno dei membri del Direttivo de L'Equipe. I biglietti saranno consegnati ad avvenuta ricezione del pagamento. In caso di donazione del proprio o dei propri biglietti, ti sarà comunicato il corrispettivo numero progressivo e penserà l'Equipe alla consegna ai bambini.

NON PERDERE QUESTO EVENTO, INSIEME SI PUO'. LA SOLIDARIETA' NON E' UN MONDO A PARTE MA E' PARTE DEL MONDO.

Biancamaria

Diamo un LETTO ELETTRICO VERTICALIZZABILE a LILLO - Campagna di raccolta fondi per Lillo Santoro


Al via la campagna di raccolta fondi destinata a Pasquale Santoro, da tutti conosciuto come Lillo, per l'acquisto di un letto elettrico, con funzionalità di verticalizzazione. La campagna è promossa a livello nazionale, ma è possibile aderire anche dall’estero, dall'Associazione senza scopo di lucro L'Equipe del Cuore e inizia proprio nel giorno di S. Valentino, quando si è soliti rinnovarsi amore e dirsi quanto ci si vuole bene. Nella giornata in cui cuori e cuoricini vengono regalati sotto ogni forma, da cioccolatini a bigliettini e tanto altro ancora, l'Equipe del Cuore invita a dimostrare di voler bene facendo del bene, con un piccolo gesto: dona la tua fetta di amore al progetto Diamo un letto elettrico verticalizzabile a Lillo.

Perché questo letto per Lillo? Lillo è un ragazzo di 31 anni, la cui vita ha preso una nuova rotta dal 7 agosto del 2003, quando il suo cuore si arrestò senza preavviso. L’anossia e il ritardo dei soccorsi hanno causato danni cerebrali e da allora è iniziato anche il calvario dei genitori, mamma Luisa e papà Rocco che, dopo una vita fatta di assoluta dedizione, costruita giorno dopo giorno, furono costretti a lasciare il lavoro per dedicarsi completamente alle cure del proprio figlio. Diventare disabili in Italia è un lusso, pieno di ostacoli, ma mamma Luisa ha un sogno: “dare un’opportunità di vita migliore al suo Lillo”. La Solidarietà di molti amici diretti e della rete virtuale di Facebook, le Istituzioni coinvolte e l’impegno de L’Equipe del Cuore, hanno permesso già due viaggi della speranza a Valens, in Svizzera, nel 2010. Al primo ciclo di cure di luglio, Lillo ha reagito in maniera ottimale, dimostrando ampie capacità di ripresa con un’ulteriore opportunità: tornare nel mese di novembre per un secondo ciclo di cure, questa volta per 10 settimane, preceduto da un delicato intervento ai piedi, indispensabile per permettere a Lillo di continuare la sua terapia riabilitativa. Questo ciclo è stato interrotto a causa di un’infezione che ha colpito Lillo dopo l’operazione. Attualmente Lillo sta combattendo contro questa infezione a casa sua, potendo contare ogni giorno sull’assistenza continua della madre che, coinvolgendo medici privati, cerca di far fronte alle continue emergenze.

Abbiamo chiesto alle Istituzioni di fornire a Lillo un letto elettrico, ma la risposta è stata che non potendo utilizzare Lillo il telecomando, il letto non gli spetta. Già il letto elettrico è utile per le varie funzioni che ha, quali la regolazione della rete, della testiera e della pediera. A Valens, Lillo è stato già verticalizzato grazie all'Erigo e il referto medico rilasciato in seguito al secondo ciclo di cure, terminato a gennaio 2011, ha evidenziato la necessità di verticalizzare Lillo, per gli indubbi benefici che ne potrà avere. Un letto verticalizzabile aiuta a conservare le capacità vitali dell'organismo quali respirazione, funzionamento gastrointestinale, miglior svuotamento della vescica, aiuta a mantenere la densità minerale ossea e la circolazione, evita l'accorciamento muscolare, riduce gli spasmi e aiuta a prevenire le piaghe da decubito. Poiché spesso i pazienti non riescono più in modo autonomo a mantenere la posizione eretta, un regolare utilizzo del letto verticalizzabile risulta indispensabile per ottenere effetti terapeutici concreti.

In questo link, il letto che questo progetto di raccolta fondi ha l'obiettivo di donare a Lillo: LETTO ORTOPEDICO VERTICALIZZABILE S3KN MEDIMEC, un letto speciale che oltre alle possibilità standard di regolazione elettrica della testiera, della pediera e in altezza della rete, permette anche la verticalizzazione fino a max. 85° http://www.ausilium.it/ita/0/letto_verticalizzabile_ortopedico.htm?trkSrc=9CBBCC8EBC&qE=czNrbg%3D%3D

Servono circa 10.000 euro, ogni goccia, unita alle altre, potrà realizzare questo altro sogno, che è anche una necessità fondamentale per Lillo. Lo stato di avanzamento della raccolta sarà aggiornato e riportato settimanalmente nella nota pubblicata nel gruppo di Lillo su Facebook potrà essere richiesto all’e-mail equipecuore@live.it. Insieme al letto, la famiglia Santoro riceverà un quadro con i nomi di tutti coloro che avranno partecipato a questo progetto.

Come offrire il proprio contributo per sostenere questo progetto

Bonifico bancario: IBAN: IT91V0871639320000001071127 INTESTATO A: L'EQUIPE DEL CUORE - BANCA: BCC di Palestrina - SWIFT (dall'estero): ICRAITRRJWO - Indicare nella causale: Letto per Lillo

Per ulteriori info, contattare il Segretario de L'Equipe del Cuore - Cinzia Tocci cell.: 389.9264606 - e-mail: equipecuore@live.it - www.equipedelcuore.it - DIAMO A LILLO UN'OPPORTUNITA' DI UNA VITA MIGLIORE http://www.facebook.com/group.php?gid=371732679048

Comunicato a cura di Cinzia Tocci – Segretario L’Equipe del Cuore - cell. 389.9264606 - e-mail: equipecuore@live.it. Per informazioni sull’Associazione L’Equipe del Cuore è possibile visitare il sito www.equipedelcuore.it

Biancamaria

E’ la prima volta che vivo a distanza un momento difficile di mia madre, sono però felice che almeno per un periodo di tempo, che mi auguro non troppo breve, ci siano colleghi infermieri che mi danno una mano mattina ,sera e fanno qualche notte. Le cose saranno lunghe, difficili ,spero senza troppe complicanze.
Me lo auguro soprattutto per lei che è sempre in quel maledetto letto di croce,…che con un fil di voce mi ripete è difficile vivere….
Mi sento strana, sapere tutto questo, ma viverlo a distanza, non dentro al solito tunnel fatto di paure, angosce e decisioni prese in solitudine , con il timore di sbagliare…
Però è così che mille persone normalmente vivono queste cose, solo che a me non riesce ancora a sembrare normale, ma riesco a gestire abbastanza bene la preoccupazione, pensavo peggio ,lo ammetto.…
Bè qualcosa forse imparo anche io ogni tanto!……
Biancamaria
Oggi…l’ennesima conferma di quanto ti amo,
di come sei parte di me, nel mio cuore e mio esistere.
È vero che saper definire l’amore che si sente non è cosa facile.
Si prova inadeguatezza con le parole .
Quando ti guardo vedo un universo , il nostro, nel quale mi perdo liberamente, dove sono serena e felice, senza tempo e problemi, sicura di poter vincere sempre ogni cosa ,sapendo di averti comunque accanto.
A volte mi stupisco di viverti in modo così meraviglioso, comprendendo sempre meno chi non capisce e non sa vedere .
È sbalorditivo toccare con mano l’amore che ci unisce ,
non l’ho mai cercato, pensato, desiderato e forse per questo l’ho avuto ,sapendolo riconoscere subito.
Grazie .
Biancamaria
Sorrido ancora al pensiero, la mamma di un mio cucciolo della rianimazione, mi ha telefonato per sapere se ero in servizio oggi ,così mi veniva a salutare, perché veniva per un controllo.….peccato sia solo a 700 km e lei non si ricordava di questo, anche se l’avevo avvisata a suo tempo.
Ma le persone che mi sono affezionate, spesso mi chiamano per questo motivo ,perché non ci pensano che non faccio più parte dei…muri di quell’ospedale, come dicevamo sempre scherzando! Ma così è….lì non ci sto più!….
Mi mancano i miei cuccioli, vederli crescere ,anche se con tutte le loro problematiche, ma non posso dimenticarli mai, nemmeno volendo ci riuscirei: hanno fatto parte della mia vita per molto tempo, in situazioni critiche ed importanti e con loro ho imparato tanto sulla vita, di questo sarò sempre loro grata.
IL bambino in questione ,ha una faccetta simpatica che somiglia a Topo Gigio, con quelle guanciottine da baci ,anche ora che è cresciuto, lo adoro, sorride sempre, così come la sua mamma speciale e dolcissima!
Grazie, mi ci voleva una coccola esterna, a parte quelle del mio Girasolino!!!( se no mi fa il geloso, nèèè!!!!)



foto da web
Biancamaria

Occhi liquidi e scuri come il buio della notte
nei quali mi perdo scrutando l’essenza invisibile
ritrovando me stessa e un sorriso stupefatto

occhi che raccontano la storia del Mondo
che ti guardano scavandoti interiormente
trovando la parte più nascosta del cuore

occhi che lasciano cadere lacrime
bagnando l’anima e struggendo chi li osserva
continuando ostinati ad osservarti interrogativi

occhi che amo istintivamente e perdutamente
dei quali comprendo la perdita di amore
che il genere umano corrotto perpetra senza vergogna!
Biancamaria
X LILLO, UN FUTURO GRANDE COME IL MARE - Quando la solidarietà è un’acqua trasparente, fatta di tantissime gocce che insieme scorrono sulla rete virtuale. «Si dice esistano vite legate fra loro, nel tempo, da una forza che riecheggia nelle ere: destino» PRINCE OF PERSIA

Chi è Lillo e link su di lui:
Pagina Gruppo FB: http://www.facebook.com/group.php?gid=371732679048&v=info&ref=ts
Articolo di Cinzia Lacalamita: http://www.fainotizia.it/2010/05/21/aiutiamo-lillo-vivere-con-dignit%C3%A0
Lettera al Presidente Nchi Vendola: http://www.facebook.com/note.php?note_id=405021348289&id=1547657345&ref=mf

Il Progetto X LILLO, UN FUTURO GRANDE COME IL MARE nasce nella rete virtuale, da uno dei tanti “post” letti in una bacheca di un’amica che lancia l’appello di un’altra amica: -Aggiornamento 20/5 per la raccolta fondi a favore di Lillo: Euro 3,684. Per far partire Lillo dobbiamo arrivare a 20.000 entro luglio: il tempo è poco, chi non può donare faccia il passaparola. Domanda: facciamo ripartire le aste? Vi viene in mente cosa potrebbe essere interessante proporre? Cinzia Lacalamita-
Fu il 21 maggio, mancavano due mesi per realizzare un sogno: un viaggio della speranza per un futuro migliore, il futuro di Lillo. Classe 1979, una vita solare, socievole, onesta, con un forte desiderio di solcare i mari con la Marina Militare Italiana. Anno 2003: Lillo supera brillantemente il concorso, ci riesce perché è determinato e raggiunge sempre i propri obiettivi. Finché un giorno, senza preavviso, il suo cuore si arresta, non sarà mai più come prima e la sua vita prende un’altra strada, fatta di assoluta dedizione, giorno dopo giorno, da parte dei suoi genitori, che lasciano il lavoro per dedicarsi completamente a lui. Diventare disabili in Italia è un lusso, pieno di ostacoli. Ma mamma Luisa ha un sogno: dare un’opportunità di vita migliore a Lillo e richiede un ricovero presso un struttura di Valens, località svizzera, dove praticano cure all’avanguardia, che in Italia non esistono. La rete della solidarietà si attiva su Facebook, e da uno dei messaggi passati di bacheca in bacheca parte l’input per l’iniziativa:

X LILLO, UN FUTURO GRANDE COME IL MARE
con una pergamena solidale:
l a E-ChartaLillo

La E-ChartaLillo ha il costo unitario di 10,00 euro, è acquistabile on-line su www.cera1volta.it nella pagina: http://www.cera1volta.it/product_info.php?cPath=30&products_id=74&osCsid=d42b485cc55bac130db2e718d374aa7d e si può anche richiedere all’e-mail: ordini@cera1volta.it o al Numero Verde gratuito 800.144.999 (lun-ven h. 10-18, solo da fisso non anonimo. E' anche possibile lasciare un messaggio in segreteria con nome e numero a cui richiamare). Ricavo devoluto al sogno di Lillo. Ecco la clinica dove potrà iniziare il suo viaggio verso un futuro migliore: http://www.klinik-valens.ch/it/klinik_valens/ueber_uns.php Data prevista di inizio: 25/7/2010
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INSIEME ALLA PERGAMENA SARA' INVIATA LA FATTURA RELATIVA ALL'IMPORTO DI 10,00€ PER PERGAMENA. PER ACQUISTARE la E-ChartaLillo i METODI DI PAGAMENTO sono:

- acquisto on-line, scegliendo il metodo di pagamento tra PAYPAL, BONIFICO E POSTEPAY, cliccando su "Aggiungi al carrello" nella pagina http://www.cera1volta.it/product_info.php?cPath=30&products_id=74&osCsid=59d61e9cd08768b2dae2e7ace734aa98 e seguendo le indicazioni.

- BONIFICO sul conto corrente bancario intestato a Cinzia Tocci, IBAN: IT 05 W 03169 01600 CC0010008697, causale: pergamena Lillo. Se si sceglie come metodo di pagamento direttamente il BONIFICO, senza fare l'acquisto sul sito, occorre inviare una e-mail a ordini@cera1volta.it indicando il proprio NOME, COGNOME, INDIRIZZO DI FATTURAZIONE, CODICE FISCALE, INDIRIZZO E-MAIL sul quale ricevere la pergamena e la fattura, il CRO e la data del bonifico effettuato. Se si sceglie il bonifico all'interno della procedura di acquisto on-line, non occorre inviare i dati di nuovo via e-mail.

- ricarica POSTEPAY da effettuare a: TOCCI CINZIA, n° Carta PostePay: 4023600465859801. Se si sceglie come metodo di pagamento direttamente la ricarica POSTEPAY, senza fare l'acquisto sul sito, occorre inviare una e-mail a ordini@cera1volta.it indicando il proprio NOME, COGNOME, INDIRIZZO DI FATTURAZIONE, CODICE FISCALE, INDIRIZZO E-MAIL sul quale ricevere la pergamena e la fattura, specificare il pagamento effettuato su Postepay e la data. Se si sceglie la Postepay all'interno della procedura di acquisto on-line, non occorre inviare i dati di nuovo via e-mail.
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COSA E’ LA E-CHARTALILLO?

La E-CHARTALILLO è una pergamena solidale virtuale. Si acquista on-line o si richiede via mail o a un numero verde gratuito. A pagamento avvenuto, si riceve vIa e-mail la pergamena personalizzata con il Nome e Cognome dell’acquirente. Per ogni E-CHARTALILLO acquistata, l'EDITORE DEVOLVERA' L'INTERO RICAVATO ALLA CAUSA DI LILLO, al fine di permettere il viaggio tanto sperato dai suoi cari verso un futuro migliore, viaggio previsto per il 25 luglio 2010 a VALENS, località svizzera dove praticano cure all'avanguardia, e per consentire di continuare le terapie e l'assistenza necessarie una volta ritornati in Italia. Lillo riceverà un primo Attestato di Solidarietà, che riporterà la somma totale devoluta e i dati del bonifico effettuato sul c/c della mamma Luisa, in occasione dell’evento “20+20” del 27 giugno 2010. Ma la pergamena E-CHARTALILLO rimarrà acquistabile anche dopo sul sito delle EDIZIONI C’ERA UNA VOLTA: www.cera1volta.it.

La E-CHARTALILLO è infatti anche abbinata alla FESTA “20+20” dell’ideatrice del Progetto X LILLO, UN FUTURO GRANDE COME IL MARE, che il 27 giugno traguarderà i suoi primi 40 anni. E quale occasione migliore per condividere un momento di festa con chi è lontano e con chi sta vivendo un periodo difficile della propria vita? La festa avrà luogo "fisicamente" a Roma, ma anche e sopratutto "virtualmente" in rete, aperta a tutti tramite la pagina dell'evento su Facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=128731217142989&ref=ts
E’ uso comune abbinare alla festa dei 40 anni un regalo “importante” e spesso ciò spinge alla ricerca di un pensiero originale. Per il proprio compleanno, Cinzia ha avvisato gli amici: nessun regalo materiale, bensì un gesto di solidarietà, a scelta tra una o più delle 4 iniziative** che le stanno in questo momento particolarmente a cuore, compresa la “causa” per Lillo. Chi vorrà, potrà anche scegliere tra altre 3 pergamene solidali, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla relativa causa . Alla festa sarà legata la consegna di un Attestato di Solidarietà per ognuna delle 4 cause sociali, Attestato che riporterà tutti i dati della raccolta.

**
- PARENT PROJECT Onlus (Fondo Daniele)
per info: http://www.parentproject.org/italia/index.php

- VIP Roma Onlus (Clownterapia)
per info: http://www.clownterapia-roma.it/default.asp

- Lillo (31 anni, per il suo viaggio della speranza in Svizzera, dove riceverà cure all'avanguardia)
Pagina Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=371732679048&v=info&ref=ts

- X 4 ZAMPE Associazione no-profit
Per info: http://www.facebook.com/group.php?gid=114040288625712&ref=ts e Cinzia Tocci http://www.facebook.com/cinzia.tocci?ref=ts


La pergamena solidale virtuale E-CHARTALILLO.

Costo unitario di 10,00 euro. Ricavo devoluto al sogno di Lillo. Ecco la clinica dove potrà iniziare il suo viaggio verso un futuro migliore: http://www.klinik-valens.ch/it/klinik_valens/ueber_uns.php Data prevista di inizio: 25/7/2010

INSIEME ALLA PERGAMENA SARA' INVIATA LA FATTURA RELATIVA ALL'IMPORTO DI 10,00€ PER PERGAMENA. PER ACQUISTARE la E-ChartaLillo i METODI DI PAGAMENTO sono:

- acquisto on-line, scegliendo metodo di pagamento tra PAYPAL, BONIFICO E POSTEPAY, cliccando su "Aggiungi al carrello" nella pagina http://www.cera1volta.it/product_info.php?cPath=30&products_id=74&osCsid=59d61e9cd08768b2dae2e7ace734aa98 e seguendo le indicazioni.

- BONIFICO sul conto corrente bancario intestato a Cinzia Tocci, IBAN: IT 05 W 03169 01600 CC0010008697, causale: pergamena Lillo. Se si sceglie come metodo di pagamento direttamente il BONIFICO, senza fare l'acquisto sul sito, occorre inviare una e-mail a ordini@cera1volta.it indicando il proprio NOME, COGNOME, INDIRIZZO DI FATTURAZIONE, CODICE FISCALE, INDIRIZZO E-MAIL sul quale ricevere la pergamena e la fattura, il CRO e la data del bonifico effettuato. Se si sceglie il bonifico all'interno della procedura di acquisto on-line, non occorre inviare i dati di nuovo via e-mail.

- ricarica POSTEPAY da effettuare a: TOCCI CINZIA, n° Carta PostePay: 4023600465859801. Se si sceglie come metodo di pagamento direttamente la ricarica POSTEPAY, senza fare l'acquisto sul sito, occorre inviare una e-mail a ordini@cera1volta.it indicando il proprio NOME, COGNOME, INDIRIZZO DI FATTURAZIONE, CODICE FISCALE, INDIRIZZO E-MAIL sul quale ricevere la pergamena e la fattura, specificare il pagamento effettuato su Postepay e la data. Se si sceglie la Postepay all'interno della procedura di acquisto on-line, non occorre inviare i dati di nuovo via e-mail.

Per info: Numero Verde gratuito 800.144.999 (lun-ven h. 10-18, solo da fisso non anonimo).

Per ogni E-CHARTALILLO acquistata, l'EDITORE DEVOLVERA' L'INTERO RICAVATO ALLA CAUSA DI LILLO, al fine di permettere il viaggio tanto sperato dai suoi cari verso un futuro migliore, viaggio previsto per il 25 luglio 2010 a VALENS, località svizzera dove praticano cure all'avanguardia, e per consentire di continuare le terapie e l'assistenza necessarie una volta ritornati in Italia. Lillo riceverà un primo Attestato di Solidarietà, che riporterà la somma totale devoluta e i dati del bonifico effettuato sul c/c della mamma Luisa, in occasione dell’evento “20+20” del 27 giugno 2010. Ma la pergamena E-CHARTALILLO rimarrà acquistabile anche dopo sul sito delle EDIZIONI C’ERA UNA VOLTA: www.cera1volta.it.
Biancamaria

Oggi “festeggiate” i 60 anni di …galera :-)
La battuta ricorrente ,obsoleta ma perenne è: per mio padre condoglianze ma, secondo la sua modesta visione, per mia madre congratulazioni!!
Si…pare vero!!!
Comunque ci siete, fra mille battaglie e litigi che vi vedono sulla breccia tutt’ora, che potreste starvene buonini, ma non è previsto dal vostro DNA……

Vabè…contenti voi…..

Auguri comunque!
Biancamaria
Biancamaria

Questa sera sono stata ad una rappresentazione teatrale di una compagnia che ricordava i Partigiani della Val Brembana… in memoria del 25 aprile che sia per sempre.
I Partigiani……qualcosa che nella mia famiglia ha sempre avuto un significato particolare, facendo calare un velo triste, nero e doloroso nei ricordi che riguardano il fratello di mia madre….

Xxxxx F.
Civile
studente
di Xxxx
nato a Brescia,
di anni 21, ivi residente.
Fucilato
xx/xx/1944
a P.

questo si legge nella lista dei vari caduti della Resistenza……ma io ho sempre sentito le parole raccontate da mia nonna e mia madre….
Un giovane, portato con i Partigiani con l’idea di protezione, al quale mandavano aiuti economici, il cui corpo invece venne scoperto al disgelo della neve……
Una morte che nessuno della sua famiglia ha saputo superare, una morte del fratello minore, che ha condizionato mia madre nel vivere…
In forma minore anche sua sorella, rendendo sacri i maschi della famiglia, i figli avuti.
Una visione , un voler rivivere in loro chi è stato cancellato brutalmente in così giovane età.
Una rappresentazione stasera, particolare, anche anomala per alcune scene rese in parte inverosimili, ma che nel complesso mi hanno comunque immagonato, reso tangibile un dolore riflesso che c’è da sempre, perché così deve essere.
Vedere filmati Luce ,sentire i discorsi di Mussolini al balcone famigerato, della mia città natale, luogo oggi usato comunque come punto di incontro per tutti… chi non lo trova a Piazza Venezia? …
Un vuoto doloroso alla bocca dello stomaco, che mi ha accompagnato tutta sera….ascoltare le canzoni, vedere foto del massacro…pensare che c’è chi decide di far dimenticare e perdere nell’oblio, l’insegnamento della storia del nostro Paese, scritto con il sangue di troppe vite, per poter essere tralasciato nel dimenticatoio, messo da parte da riforme scolastiche a dir poco vergognose.
Decisamente c’è poco da essere orgogliosi dei tempi attuali in ogni aspetto…..
Biancamaria
8 marzo, la Festa della Donna…
Voglio festeggiarla pensando ad Ornella, un’amica di blog che vive in Africa.
Mi manca ,non la sento da qualche mese ma so che è felice fra i suoi figli d’Africa…
Nella sua vita il dolore e la perdita è stata quasi una costante, affetti del cuore che ha visto portati via con esperienze diverse, tutte difficili e devastanti, ma che non le hanno impedito di conservare un cuore buono, puro e forte che sa amare nonostante tutto.
Abbiamo spesso parlato di questa scelta difficile, ma facile per ciò che sentiva interiormente.
Ha dimostrato anche alla famiglia di appartenenza, che DOVEVA seguire il cuore e ha fatto bene…
Tornata qui per poco tempo, ha avuto conferme delle sue scelte. Un Paese che le è sempre stato stretto e che ama ,ma che non la fa stare così bene come la sua Africa e i suoi figli meravigliosi…
Un desiderio che ci accomunava, ma che non ho saputo seguire con altrettanta fermezza, ho fatto altre scelte.
Ma adesso, in qualche maniera, mi viene data l’opportunità di vedere ed amare comunque questi occhi profondi e meravigliosi, che appartengono a queste creature stupende.
Vivo in una realtà multietnica in percentuale superiore a prima, arrivano moltissimi bambini
che mi regalano sorrisi e dolci momenti di amore condiviso attraverso quegli occhi di cioccolato fondente che li caratterizza!
A te Ornella, il compito di portare a queste creature tutto l’amore possibile.
È a Donne come te che ha un senso vero fare gli auguri in questo giorno.
Ti abbraccio forte…



Biancamaria

La storia di Filemone e Bauci ci arriva dall’antica Grecia, ma in questa versione è raccontata dal poeta latino Ovidio (in: “Le metamorfosi”, trad. it. Piero Bernardino Marzolla, Einaudi 1979)

C’è sui colli di Frigia una quercia, vicina ad un tiglio cinta da un piccolo muro. (…)
Non lontano di lì c’è uno stagno, una volta terra abitabile, ora acque frequentate da anatre tuffatrici e da folaghe palustri; Giove vi giunse con sembianze umane e insieme col genitore venne il nipote di Atlante, Hermes, privo d’ali e portatore del caduceo.
Si presentarono a mille case e cercando un posto per riposarsi, mille spranghe sbarrarono le porte. Una sola infine li accolse, piccola davvero, coperta di paglia e di canne palustri, ma lì, uniti sin dalla loro giovinezza, vivevano Bauci, una pia vecchietta, e Filemone, della stessa età, che in quella capanna erano invecchiati, alleviando la povertà con l’animo sereno di chi non si vergogna di sopportarla. E’ inutile che in quella casa ricerchi i padroni o i servi: loro due sono tutta la casa, e i medesimi ubbidiscono e comandano.
Quando dunque gli abitanti del cielo arrivarono alla piccola casa e varcarono col capo chino la bassa porta, il vecchio, accostata una panca, li invitò a ristorare le membra.
Su questa la premurosa Bauci stese un rozzo telo e smosse la cenere tiepida nel focolare e riattizzò il fuoco del giorno precedente, l’alimentò con foglie e cortecce secche e lo spinse a levare fiamme con quel poco fiato che aveva e tirò giù dal solaio legna spaccata e secche ramaglie, le spezzettò e le pose sotto il piccolo paiolo di rame.
E spiccò le foglie ai legumi raccolti dal marito nell’orto bene irrigato, mentre lui con una forca a due rebbi staccava una spalla di maiale affumicata appesa a una trave annerita e di quella spalla a lungo conservata taglia una porzione sottile, che pone a cuocere nell’acqua bollente.
Intanto ingannano il tempo conversando e fanno in modo che l’attesa non pesi.
C’era un catino di faggio appeso a un chiodo per il manico curvo: lo riempiono d’acqua tiepida e vi immergono i piedi (dei celesti) per ristorarli.
In mezzo c’è un materasso di morbide alghe palustri, steso su un letto dalle sponde e dai piedi di salice. Lo ricoprono con una coperta, che erano soliti distendere solo nei giorni di festa, ma anche questa coperta era da poco e consunta, giusto adatta a un letto di salice.
Si sdraiarono. La vecchietta, con veste tirata un po’ su e tremolante, apparecchia la tavola, ma uno dei tre piedi della tavola era più corto: un coccio la rese pari; dopo che questo, infilato sotto, tolse la pendenza, e il piano viene poi ripulito con un caspo di verdi foglie di menta.
Sopra vi pone olive verdi e nere, sacre alla schietta Minerva, corniole autunnali conservate in salsa liquida, indivia, radicchio e una forma di latte cagliato e uova girate delicatamente su brace non ardente, tutto in stoviglie di terracotta.
Dopo ciò viene messo in tavola un cratere cesellato con il medesimo argento e i bicchieri di faggio intagliato e stuccati nella parte in cui sono cavi, con bionda cera.
Dopo non molto, giungono dal focolare le vivande calde, si mesce un’altra volta il vino (certo non d’annata), poi, messo il tutto un poco in disparte, si fa posto alla frutta. Ed ecco noci, fichi secchi della Caria misti a datteri grinzosi, prugne, in ampi canestri mele odorose e uva spiccata da tralci vermigli. In mezzo era posto un candido favo.
Ma soprattutto s’aggiunsero le facce buone e una disposizione d’animo pronta e cordiale.
In quel mentre vedono che il boccale, a cui si è attinto tante volte, si riempie spontaneamente e il vino cresce dal fondo da sé.
Turbati dal prodigio hanno paura e con le palme alzate mormorano preghiere sia Bauci che il timido Filemone e chiedono per la povertà del cibo e della mensa.
Vi era un’unica oca, custode del piccolo fondo: che i padroni si apprestavano a sacrificare in onore degli ospiti divini.
Ma quella, starnazzando, stanca i due vecchietti lenti per l’età, beffandoli di continuo, finché fu vista rifugiarsi proprio accanto agli dei, che proibiscono di ucciderla, dicendo: “Numi del cielo noi siamo e gli empi vicini avranno le punizioni che si meritano; a voi sarà dato di restare immuni da questo male; lasciate la vostra casa e seguite soltanto i nostri passi e venite in cima al monte!”.
I due obbediscono e, appoggiandosi ai bastoni, si sforzano di salire su per il lungo pendio.
Distavano dalla vetta quanto un tiro di freccia: si volsero a guardare e vedono che tutte le altre cose sono state sommerse dalla palude, tranne la loro dimora.
Mentre guardano sbalorditi, piangendo la sorte dei loro vicini, quella vecchia capanna, piccola anche per i suoi padroni, si trasforma in un tempio: ai puntelli subentrano le colonne, vedono la paglia del tetto assumere riflessi d’oro, le porte si ornano di fregi e il suolo si riveste di marmo.
Allora il figlio di Saturno dalla placida bocca mandò fuori queste parole: “Dite, o buon vecchio e tu, donna degna di un giusto marito che cosa desiderate?”.
Dopo aver scambiato poche parole con Bauci, Filemone espone agli dèi la scelta comune: “Chiediamo di essere sacerdoti e custodire il vostro tempio, e poiché in dolce armonia abbiamo trascorso i nostri anni, vorremmo andarcene nello stesso istante, ch’io mai non veda la tomba di mia moglie e mai lei debba seppellirmi”.
Il desiderio fu esaudito: finché ebbero vita, custodirono il tempio.
Consunti dagli anni e dall’età, mentre stavano davanti alla sacra gradinata, narrando la storia del luogo, Bauci vide Filemone coprirsi di fronde, e il vecchio Filemone vide Bauci fare la stessa cosa.
E mentre sui due volti cresceva la cima, si rivolgevano scambievoli parole, finché fu loro possibile: “Addio amore mio” dissero insieme e insieme la corteccia come un velo coprì i loro volti facendoli scomparire.
Ancor oggi gli abitanti della Frigia mostrano l’uno accanto all’altro quei tronchi nati dai loro corpi.