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Biancamaria
"Non bisogna credere che siano necessariamente le persone per bene
a sottolineare la disonestà, l’ingiustizia e la cattiveria negli
altri. Al contrario, spesso sono proprio coloro che hanno quei
difetti a vederli dappertutto: sono sempre critici e sospettosi,
perché giudicano il mondo intero attraverso se stessi. Viceversa,
coloro che possiedono grandi qualità morali non notano così tanto
i difetti delle persone che frequentano, perché vedono gli altri
attraverso le qualità che essi stessi possiedono.
Ogni essere umano può vedere soltanto attraverso i propri occhi,
ed è lui stesso a plasmare i propri occhi tramite i suoi pensieri
e i suoi sentimenti. Se incontrate persone che vi parlano
unicamente dei difetti degli altri, sappiate che, in un modo o
nell’altro, le rivelazioni che vi fanno riguardano anzitutto se
stessi. Se possedessero la nobiltà, la bontà, l’onestà e
soprattutto l’amore, troverebbero anche negli altri tutte queste
buone qualità."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Biancamaria

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionale
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama AUTENTICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
…ho capito com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di desiderare un’altra vita
e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama MATURITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto
e che tutto quello che succede va bene. Da allora, ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni
e da tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”,
ma oggi so che questo è AMORE DI SE’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E così ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di più nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do’ il nome di SAGGEZZA DEL CUORE.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti
e i problemi con noi stessi e con gli altri,
perché perfino le stelle, a volte,
si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO E’ LA VITA.

Charlie Chaplin
Biancamaria






non si faccia di tutta l'erba un fascio!!!
per una storia falsa,ce ne sono mille purtroppo verissime, non usiamo questa scusa per fare ancora meno solidarietà!!!


COMUNICATO STAMPA DE L'EQUIPE DEL CUORE - TRUFFE A DANNO DELLA SOLIDARIETA'

SIAMO INDIGNATI DELLE TRUFFE LEGATE A RICHIESTE DI AIUTO PER FALSE MALATTIE O DISABILITA'. NON CI SONO SOLO TRUFFE DIETRO A RICHIESTE DI AIUTO!

E’ di questi giorni la notizia di un caso di truffa vergognosa che ha visto protagonista la piccola Adelaide Ciotola, bambina portata dalla madre in molti salotti televisivi con il fine di raccogliere fondi che sarebbero serviti per la sua guarigione. La madre della piccola Adelaide ha racimolato così in due anni oltre 170.000 euro, falsificando cartelle cliniche e chiedendo contributi e aiuti a tutti, come in questo video: http://paid-to-write.net/8517/la-truffa-di-luisa-pollaro-mamma-di-adelaide-ciotola-iene-video/. Questo recente caso, smascherato da Le Iene, ha aperto un dibattito nella trasmissione La Vita in Diretta del 9 marzo.

Siamo indignati nel constatare come possa una madre, sfruttando la propria figlia, e insegnandole che la vita è fatta di inganni, ingannare così le migliaia di spettatori che hanno seguito e sostenuto questo caso risultato poi una truffa. L'Equipe del Cuore, Associazione senza scopo di lucro costituita proprio per agire in tutta trasparenza e correttezza per sostenere la causa di Lillo, con iniziative di solidarietà, coinvolgendo anche le Istituzioni, senza tralasciare l'impegno che devono assumersi nei confronti dei diritti alla salute, ha scritto alle varie redazioni per chiedere di ospitare Lillo e dargli una voce più di quanto già stiamo facendo, ma finora non abbiamo neanche una risposta. Eppure Lillo è vero, un caso drammaticamente verissimo e che rappresenta le difficoltà quotidiane di una madre che lotta per dare un futuro dignitoso a suo figlio, disabile dal 2003 a causa di un arresto cardiaco che può colpire chiunque improvvisamente. Una grave disabilità, eppure la madre non piange o grida davanti a tutti, sebbene ne avrebbe da gridare, per via della disabilità di un figlio resa ancor più difficile da un'assistenza sanitaria domiciliare e riabilitativa inadeguata. Un caso vero, la cui documentazione è consultabile in originale e a cui tuttavia non si permette di parlare in tv, ancor più ora forse dopo il fatto scandaloso di cui sopra. Eppure il Gruppo di Lillo conta più di sedicimila iscritti su Facebook, con molti "amici virtuali" conosciuti in rete e amici anche "fisici" ritrovati in rete, che lo sostengono ogni giorno e aderiscono alle iniziative organizzate per lui e per dare valore alla Solidarietà. Perché laddove non arrivano le Istituzioni, vince la solidarietà e la generosità di persone che anche se hanno poco da dare lo danno lo stesso e volentieri pur di sostenere Luisa e suo figlio Lillo.

Truffe come quella del caso di Adelaide minano il mondo della Solidarietà, indicendo a credere o sospettare che chiunque chieda soldi o un aiuto sia un truffatore. Noi stessi crediamo che sia corretto che ogni forma di raccolta di fondi o aiuti debba veicolarsi attraverso un'Associazione senza scopo di lucro debitamente registrata, che deve per legge rendicontare tutte le entrate e le uscite in un apposito registro pubblico, mentre donazioni a privati rimangono fine a se stesse e li sta alla disponibilità delle persone fidarsi e credere o meno al buon esito dei contributi per poi restare in taluni casi profondamente delusi e chiudere la porta della generosità a tutti. Alla trasmissione La Vita in Diretta del 9 marzo, dove si discuteva del tema di questo tipo di truffa, è uscita fuori un'immagine deleteria a danno di chi crede nella Solidarietà e di tutte le persone serie che giorno dopo giorno si prodigano a fin di bene, nell’ambito di associazioni serie, legalmente registrate e riconosciute, spendendo tanta fatica per chiedere un aiuto e dare una voce a chi ne ha veramente bisogno, sottraendo spesso energie e tempo a se stessi e alle proprie famiglie, che comprendono il loro fine ideologico il loro amore per il prossimo.

Noi de L'Equipe del Cuore ci dissociamo da questa immagine prendendo le distanze da millantatori e truffatori e chiediamo pubblicamente di non generalizzare sull’operato delle Associazioni, offrendo la completa disponibilità ai fini di un confronto oggettivo.

Noi de L'Equipe del Cuore ci dissociamo da qualsiasi accusa verso chi, nel rispetto della legge, chiede un aiuto e disdegniamo ogni atto di truffa inerente richieste di soldi per cause false, che oltre a ingannare persone sensibili e generose, crea un grosso danno al mondo della solidarietà, del volontariato e a chi ne ha veramente bisogno.

Noi de L'Equipe del Cuore chiediamo infine a Mediaset, che ha tanto ospitato Adelaide e la madre, di poter dare una voce a Lillo, a testimonianza che non sono tutte truffe le richieste di aiuto e che della Solidarietà c'è ancora molto bisogno, potendo fare affidamento su persone e associazioni senza scopo di lucro serie e trasparenti. E chiediamo anche alla RAI di poterci ospitare per dimostrare come è possibile non cadere in false richieste di aiuto e dare una voce anche a chi, giorno dopo giorno, opera in tutta serietà per il bene altrui.

Tanto è dovuto per chi ci sostiene e sostiene Lillo.

Per conoscere L'Equipe del Cuore e info su Lillo: www.equipedelcuore.it

Comunicato a cura del Segretario Nazionale de L'Equipe del Cuore

Cinzia Tocci - Cell. 3899264606

www.equipedelcuore.it - equipecuore©live.it

Biancamaria




L'INDIFFERENZA UCCIDE !
un libro in favore delle Donne che subiscono violenza....



Biancamaria
Le migliori decorazioni per
un magnifico albero di Natale:

sono tutti i ricordi belli che nella vita hai raccolto.
I pensieri felici che hai condiviso con chi ami.
I sorrisi scambiati anche solo di sfuggita
con chi hai incrociato camminando.
Le carezze donate con tenerezza
sulle guance di un bambino .
Gli sguardi che hanno
saputo trasmettere emozioni
anche fra sconosciuti,
ma che sono rimasti in te.

Tutte le cose che hai fatto
con il cuore pieno di gioia
oppure con dentro l’angoscia più forte
ma che ti portava comunque da chi amavi.
Ogni attimo nel quale hai dato e ricevuto conforto
scoprendo che era il momento giusto.
Ogni stella guardata con la speranza
che ti portasse il tuo desiderio più importante.
La scoperta della felicità accanto a chi ami.
Il saper comprendere anche
un immenso dolore
imparando a conservare amore
o ritrovarlo dentro te
nonostante la sofferenza
ti divida in due.
Ma soprattutto…
Guardare ogni ramo
E vedere che è pieno
E scintillante
Della tua Vita vissuta
Intensamente e con forza.
Buone Feste
perché anche chi soffre
sa a chi dedicare un sorriso
ed un ricordo condiviso
un giorno e che ora è appeso
ai rami di questo albero.
B.
Biancamaria
Forse lunedì operano mia madre, non voglio crederci troppo, conoscendo gli ospedali, mi aspetto i soliti rinvii per emergenze ipotetiche, vere o false, visto che i grandi anziani restano sempre in coda, chissà, magari è pure giusto…che ne so….non voglio giudicare o immagonarmi con inutili retoriche.
Oggi è stata la mia giornata di riposo, l’ho vissuta divisa in due metà distinte e opposte.
Sono voluta stare a letto, cercando rifugio nel sonno per obnubilare la mente, fino alle 15 poi inutile, la mente ha prevalso. Allora ho sentito di dover uscire, stare chiusa qui non mi aiutava, c’era anche un sole timido e ho camminato rinfrescando la testa che bolliva. Mi sono ritrovata nella chiesa del paese, dopo mezz’ora che giravo a caso, iniziava la Messa e sono rimasta. So di avere fede in Dio, meno nella Chiesa e nei prelati, ma sul Principale non ho dubbi mai.
Anche lì riflettevo, ascoltato il Vangelo e ho provato una sorta di serena speranza, di positività che il mio cuore ha desiderato inviare ai mei, a tutti loro che insieme stanno vivendo la situazione di andirivieni fra ospedale, casa di mio padre etc. cose che conosco e che subivo da sola . ho saputo che anche un paio di nipoti, ora patentati, hanno dato una mano e ne sono stata felice e dispiaciuta al contempo. Ma questo è un altro discorso…
Dicevo che in chiesa ho sentito ciò che ora dovevo fare, ossia non restare nel mio guscio egoistico di affranto dispiacere, vuoto interiore e quant’altro ho provato nelle ultime 24 ore, ma essendo lontana e quindi non attiva fisicamente, dovevo mandare ogni sorta di positività e serenità a chi sta vivendo il dolore.
È ciò che faccio per gli altri ,di solito, lavorando, anche se lì aggiungo la parte pratica attiva.
Questa ora non so più donarla ai miei per motivi molteplici, ma il mio amore e l’aiuto, la forza del cuore e dell’anima si che posso e devo.
Può anche darsi che sia un palliativo che la mia mente ha elaborato per tenermi buona, ma di sicuro non è nocivo per nessuno.
Non mi toglie la preoccupazione, ma mi aiuta a tenere a freno il pensare a ciò che sarà o che potrebbe avvenire, le complicanze e tutto quel bagaglio di cose, che di solito mi facevano affogare e affondare.
Quando mio fratello mi ha detto dell’intervento e che i medici dopo circa 7 giorni dicevano che potevamo decidere se portarla a casa o in un posto di riabilitazione( che Dio ci aiuti,spesso son lagher) gli ho detto prendi il materassino antidecubito e fai quest’altro..insomma son partita in quarta, come quando ero io ad occuparmene ,ma lui mi ha risposto distrattamente e ho capito…. Ho capito che non sono tutti infermieri o medici, che lui vivrà a suo modo le cose, le affronterà a seconda di cosa avverrà, non prevenendo mai, perché non sa, ma che spesso, anche sapendo, non puoi evitare. Allora è vero, ha ragione il mio psicologo di prima : se ha delegato, deleghi, basta.
Allora ho di nuovo delegato, devo avere fiducia nel Principale che indirizzerà come sempre, le cose come devono andare…. Spero solo che non stabilisca ci debba essere troppa sofferenza per i miei, nel frattempo che Lui decide la sorte……ed io gestirò al meglio le mie ansie inutili.
Stasera sono stata in una chiesa e ho ascoltato un concerto d’organo….il mio pensiero era comunque a casa dai miei ,ma a loro ho mandato solo amore ,pace e serenità che le note sapevano infondere in me affinché arrivassero lì dove serve….
Biancamaria

Il Primo Ministro di Australia:
John Howard

Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge
della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di
lasciare l'Australia, questo allo scopo di prevenire ed
evitare eventuali attacchi terroristici.
Sembra che il primo ministro John Howard abbia scioccato
alcuni musulmani australiani dichiarando:

"GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO
ADATTARSI!
Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione
debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni
individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata
attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da
milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l'INGLESE,

non lo spagnolo,

il libanese, l'arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi
altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte
della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si
tratta di obbligo di cristianesimo, d'influenza della destra
o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli
uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su
dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato.
E' quindi appropriato che questo si veda sui muri delle
nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di
prendere in considerazione un'altre parte del mondo
come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte
delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze
senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di
accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente
con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE, la NOSTRA TERRA e il
NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità
di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che
lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro
impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di
vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di
un'altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD
ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE.
Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete
chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che VI ha
accettati."
Biancamaria


Ho scelto di fuggire,questo ho fatto un anno fa, perché non riuscivo a sopportare il macigno nel cuore e nella mente.

Tornare oggi mi ha fatto scoprire cose avvenute delle quali non mi aspettavo l’esistenza …..forse….

So che non può essere realmente una mia colpa tutto ciò, ma per poterlo sopportare devo andare lontano.

È vero che occhio non vede cuore non duole, non così tanto come quando vedi,senti e tocchi con mano.

Una mia viltà che forse non mi perdonerò mai veramente, ma non ho le forze e le capacità necessarie per sopravvivervi.

Ritornare mi fa immergere nuovamente nelle mie catene e soffitti bassi soffocanti, che mi tolgono il respiro e la lucidità mentale, la giusta visione, affogo nuovamente.

Finché ero solo io a subire,consentendo a tutti gli altri una vita di sereno menefreghismo andava tutto bene.

Da quando i miei fratelli sono entrati nel tunnel ,già bello spianato da me per anni e solo in minima parte,perché si occupano dei miei genitori solo alla domenica e cercano le varie badanti che sono sempre peggio ogni volta, sono insorte le cognate contro i miei genitori.

Oggi ho saputo che una di loro ha fatto una scenata a mia madre 88 enne,perché deve smettere di cercare mio fratello,l’unico che si occupa davvero dei miei al posto mio.

Poi è venuta ,accompagnata dal figlio maggiore, a chiedere che suo marito non venisse a sapere…..

Se fossi stata ancora qui non l’avrebbe mai fatto, sapendo che non avrebbe respirato più troppo bene dopo…

Continuo a ripetermi che non sono la causa vera del tutto, ma è difficile crederlo pienamente.

Però ricordo molto bene come stavo prima, negli ultimi anni la vita mi stava letteralmente lasciando.

Quindi mi rendo conto che ho fatto una scelta giusta,me lo dovevo e non ho fatto davvero del male a nessuno.

Per una volta ho scelto me.

Per una volta ho scelto la vita, la mia.

Per una volta voglio esistere seriamente.

Stavo per cedere alla disperazione, ma ho resistito, non ho voluto ridurmi ad uno straccio pieno di lacrime dolorose, so che non sarebbe stata la giusta soluzione.

Adesso io so.

So di valere come gli altri.

So di meritare qualcosa di bello che sia mio.

So che devo rendere onore alla vita e salute datami.

So che ho diritto di essere serena , felice e vivere seguendo il mio cuore .

Il mio io fetale deve soccombere e deve prevalere l’io adulto, quello che mi fa comprendere che sono in grado di vivere distaccata dall’utero materno, nonostante le difficoltà inevitabili.

È il percorso che ho iniziato e sto continuando, non intendo farmi intrappolare ancora dai sensi di colpa sbagliati.

Il mio cuore di figlia può alleggerire questo dolore, usando la mente dell’adulto cresciuto, devo farlo perché è giusto così … ora lo so e ne sono consapevolmente certa.

Non è facile mai comunque, stare qui mi rende più debole, ma sto cercando di lavorare anche su questo.

Un cammino evolutivo che finirà con me,come vale per tutti, ma del quale sono fiera,perché conservo la tenacia insegnatami e grazie alla quale sto ottenendo risultati oltre alle sofferenze.

Una parte di me soffrirà sempre di questa situazione, ma dovrà essere sempre inferiore a quella che mi fa scegliere di avere ciò che mi è stato dato, non mi posso più permettere di sprecarlo per l’egoismo altrui, adesso devo usare quello mio utile alla sopravvivenza… e così intendo fare.


A chi mi chiede : ma non ti manca la tua città?

Può mancarmi QUESTO per chilometri e ore perse fra prima e seconda??????

Biancamaria


Stasera riguardavo alcune notizie inerenti a Mino Damato e mi sono sorpresa a saltare sulla sedia ricordando che da pochi giorni è scomparso.

Non so per quale motivo, ma lui è una delle persone che mi piaceva in molti modi e pensare di averla persa ,non mi va giù affatto, quindi avevo rimosso la cosa.

È stato uno di quei VIP che ho avuto la fortuna di incontrare e che di VIP per fortuna nulla aveva, a iniziare dall’educazione, il riserbo e la gentilezza naturale con la quale si presentava sempre in ospedale.

A guardarlo negli occhi si leggeva moltissimo amore, una languida tristezza che sapeva di bontà e dolori vissuti,una tranquilla fermezza della voce, che risuonava dolcemente nel parlare,sempre accompagnata da un tenero sorriso più o meno pronunciato.

Aveva sempre un garbato modo di porsi e chiedere qualsiasi cosa,che invitava a farsi in quattro e a cuore leggero e ricco di gioia condivisa.

Fra i molti visi noti scomparsi, il suo è di quelli passati un po’ in sordina, pochi hanno dato risalto al suo enorme cuore generoso.

Nel 1995 ha creato la Fondazione Bambini In Emergenza per occuparsi dei bambini abbandonati e malati di Aids, dopo aver adottato una bimba romena ammalata e morta nel 1996 a nove anni. Ricordo il suo guardarla,i suoi abbracci e la dolcezza di un padre nell’anima che andava ben oltre il terreno esistere.

Spero che chi ha deciso di seguire il suo cammino,abbia le stesse capacità,lo stesso animo generoso e che i suoi occhi sappiano guardare nella stessa lunga direzione.

È un tenero pensiero affettuoso che desidero dedicargli con il cuore, ringraziandolo per essere stato ciò che era: una magnifica persona.

Quando si concretizza una promessa, quando arriva un aiuto è come vivere un momento di festa. Possono essere donazioni in danaro, materiali o farmaci, alimenti o vestiario. Può essere il volto di un tecnico o prendere la forma di un progetto. Può essere rappresentata solo da due braccia. Può essere una piccola o una grande azienda…quello che conta è la disponibilità. Uno dei mille modi di tendere una mano a cento e cento bambini spesso in grande difficoltà. Uno dei mille modi per sentirsi vicini a chi lavora sul campo. Amici. Grazie a tutti.”

Mino Damato



Biancamaria


"Avvicinatevi coscientemente al sole col desiderio di diventare
come lui, e finirete per ricevere qualche cosa della sua vita,
del suo calore e della sua luce.
Volete avere degli amici?
Sappiate anche che il sole vi insegnerà i modi migliori per
attirarli.
Come si fa a non andare verso un essere accanto al
quale ci si sente vivificati, riscaldati, illuminati?
Viceversa,
si evita chi è freddo, spento, senza vita ; oppure, se si è
costretti a frequentarlo, si fa di tutto per proteggersi
chiudendosi a lui.

Osservate i fiori: si chiudono durante la notte, mentre di
giorno si aprono al sole.
Sì, si tratta di un linguaggio. I fiori

ci parlano. Ci dicono:
Potete aprire i cuori e le anime solo
diffondendo luce e calore".
Ma chi li comprende?"

Omraam Mikhaël Aïvanhov
Biancamaria

Nulla è più bello del sorriso di un bambino.
Ti guarda sorpreso, non ti ha mai visto e poi ti sorride, come se ti riconoscesse all’improvviso, rivedendo un vecchio amico.
Riesce a farti sciogliere in un nanosecondo, come ghiaccio sotto il solleone…
Ti riempie di gioia incredibile e di una sorprendente voglia di felicità.
Ti regala fiducia e certezza, che mai gli farai del male, ti si affida in quel momento , è una sensazione immensamente soddisfacente.
E penso a chi….usa questo contro natura e a suo discapito…e il cuore mi si spacca a dir poco….
Biancamaria
Biancamaria

Sto meglio e per farlo devo far uscire a volte i dispiaceri che inevitabili tutti abbiamo e così ho fatto anche questa volta.
Far fluire per fare posto a ciò che di bello la vita regala sempre, per poi ripartire meglio di prima e sorridenti davvero nel cuore.
Ci sono cose che faranno sempre parte di noi, dei nostri conti da pagare, perché tutti ne abbiamo qualcuno, ma è anche vero che se non si vivesse, se ne avrebbe uno ancora più grande di debito e quello l’ho estinto oramai!
In cambio ho la gioia dell’amore che condivido e mi regala continue emozioni.
Alti e bassi sono normali per ritrovare l’equilibro e quindi, come sempre , ci si sfoga e si continua il cammino più leggeri e con maggiori certezze.
Dolce notte per chi inciampa fra queste righe…
Biancamaria
Rinascere a nuova vita
È qualcosa che ti succede
Quando decidi di vivere

Buttarti dalla rupe
dalla quale pensavi di non sopravvivere
per fare invece un volo planando
ed atterrando dolcemente
fra le braccia della gaiezza

Stupirti di quanto ci possa essere
ancora di vivo nel tuo cuore
che ritenevi morto e sepolto

Guardare con occhi di bimbo incredulo
anche le piccole cose , che rinascendo nei tuoi occhi
sanno donarti nuovamente il calore dentro l’anima

Riscoprire il significato della felicità
qualcosa che avevi dimenticato,
ma che esplode dirompente
illuminandoti lo sguardo
e facendo esultare ogni singola molecola di te

e ciò che maggiormente amo
è la sensazione
che non pensavo sarebbe divenuto
mai un sogno realizzato……
E nell’odiare la vita,
scoprire di amarla profondamente

Grazie per non avermi consentito
di gettarla così stupidamente….




Biancamaria
E infatti non mi tange più di tanto!
Certo al momento son rimasta un po’ male ,forse perché non me lo aspettavo, però fa niente…sono davvero felice e quindi mi scivola addosso la “velenosità parentale”!! e mica solo quella!!!;-)))
In effetti è probabile mi avessero data per “spacciata” e in quella situazione finchè morte non ci separi…bè ho dimostrato che così non è e che valgo ancora qualcosa!
La lezione mi è servita devo dire, ora so che volere è potere e che siamo solo noi a limitarci il più delle volte. Forse per loro non è ancora chiaro perché non ci si sono mai trovati “nelle peste” come ero impelagata io ,meglio per loro…
E si prosegue, col cuore leggero perché in pace e in serenità ed amore,che è la cosa migliore!
Biancamaria



Violenza omofoba

Quando eravamo piccoli, nemmeno si conosceva la parola.
Adesso sembra una cosa quotidiana che accade fra gente sempre più giovane…
Ma che gli prende alle persone?
Possibile non abbiano così niente da fare che andare a rompere letteralmente faccia e sacri gingilli agli altri?
I gay esistono da che mondo è mondo, i colori diversi della pelle siamo lì direi, la legge del più forte e conseguente taglione ne parla la Bibbia, allora cosa diavolo c’è se non andare avanti per la propria strada e pensare ai propri problemi , senza aumentarli agli altri, che ne hanno già abbastanza dei loro?
Stasera sentivo un’ intervista a Mike buongiorno, il quale diceva le due cose che in tv non gli andavano bene: la prima era
La troppa violenza che instilla nel cervello nei bambini ,la facilità con la quale si debba attuare e viverci tranquilli in simbiosi.
Lo si dice da una vita parlando dei cartoni animati giapponesi, ma nessuno toglie il telecomando ai bambini o controlla con quali giochi al pc e video games, passino la maggior parte del tempo, cosa che li porta ad essere già tutti obesi in tenera età, senza contare la mancanza di coordinamento motorio perché stan sempre seduti come ebeti a guardare i monitor.
Non fai in tempo a svegliarli da un’anestesia che già sbraitano che vogliono giocare con la “Play”….
Vivono perennemente nel virtuale, forse è questo che non fa rendere conto che se pesti un compagno vivo quello muore davvero e non ci sono bonus per riaverlo in vita e sano?
E i genitori dormon sereni… bah…..
Biancamaria



Il racconto di Mario Previ la sua storia di pittore naif diversamente abile.
Borgo Val di Taro PR

Mi è stato inviato con questo messaggio:
.... condivido questo video che l'autore ha creato con un grande intento di amicizia e di solidarietà . Mi ha chiesto di condividerlo e lo faccio con grande piacere !


Grazie e in bocca al lupo a Mario Previ e congratulazioni per il suo lavoro che gli auguro gli porti notorietà e altre amicizie!!
Biancamaria

E' più facile essere savi per gli altri che per sé stessi.

François de La Rochefoucauld
Biancamaria

Succede
La vita è così... Sono cose che capitano. Succede...
Sì.
Succede che io stia bene e quell'altro languisce in un sanatorio. Succede che io rischi l'indigestione e l'indiano muore di fame.
Succede che io tenga il mio bravo conto in banca e il vicino di casa vada a impegnare una coperta al Monte di Pietà.
Succede che io mi preoccupi per scegliere la villeggiatura e la famiglia di fronte si disperi per il pagamento dell'affitto (due camere in otto).
Succede che io vada in ufficio con l'utilitaria - è più maneggevole della coupé – e lo scaricatore si presenti alle 6 di mattino sulla banchina del porto a vedere se qualcuno ha bisogno delle sue braccia.
Succede che i miei figli ricevano per Natale dei doni favolosi e quella bambina sarda scriva: "Caro Gesù Bambino, vorrei una mela...".
Succede.
Succede che io sia un buon cristiano e quegli altri no.
Succede che io faccia l'elemosina e quegli altri la ricevano.
Succede che io abbia (o mi illuda di avere) Cristo senza la Croce, e quegli altri la croce senza il Cristo.
Succede.
Il gioco della vita è bizzarro. "A chi tocca tocca" (purché tocchi sempre agli altri).
Ma ho già i miei fastidi, io! Perché occuparmi di quelli degli altri?
Che c'entro io?
C'entri, eccome! Dal momento che c'entra anche Dio.
Ecco, ora mi sembra sia possibile rispondere a una semplicissima domanda del catechismo: "Dov'è Dio?".
"Dio è all'altro capo della croce".
La mia croce. Proprio questa. E anche quella dell'altro.
Dovunque ci sia una croce, non c'è che da afferrarla con le mie mani. Da un lato qualsiasi. Dall'altro c'è sempre Lui.
D'ora in poi so dove trovarlo.
Biancamaria


Non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio,
ma gradualmente il nostro desiderio cambia.
Marcel Proust