Che dire…le cose sono stazionarie, dolore ,ipomobilità costanti, oggi vado dal neurochirurgo e vediamo che dice, spero solo si capisca cosa diavolo mi è successo e che si possa risolvere in fretta, perché così non ci posso stare in eterno!Tutto ciò è iniziato nel ’96, quando un tizio ha pensato bene di tamponarmi a 120 km/h ,mentre eravamo tutti fermi al semaforo che era rosso già da diversi minuti…..
Ho sempre in mente tutti gli avvenimenti così ben concatenati, che mi han fatto comprendere come questa cosa dovesse accadermi per forza.
Come spesso ho osservato nella vita mia e altrui, le cose buone e non, sono predisposte in modo direi perfetto.
Ripensarci fa fare ragionamenti del tipo:
se non avessi dovuto uscire prima quel giorno, se non mi avessero trattenuto a parlare qualche minuto, se mi fossi trovata in quel tratto di strada in un altro momento, se….”avessi le ruote sarei un tram” dice il proverbio che mi è sempre stato insegnato…ed è vero!
Però, come nel film Sliding doors mi sarebbe piaciuto vedere cosa sarebbe stata la mia vita con l’attuazione di qualche se….così per curiosità e per capire se come spesso mi è stato detto, magari mi è stato risparmiato di peggio…chissà?
Il Principale so che sa cosa fare ,è che a volte sarebbe carino ce lo spiegasse, così tanto per comprendere tutte le ingiustizie che abbiamo davanti agli occhi e i dolori che vedo vivere quotidianamente.
Ma già so che rimarrà un pio desiderio.
Anche perché affermo da sempre che , se cominciasse a dare spiegazioni a me di tutto ciò a cui ho assistito nella vita, non avrebbe più tempo per nessuno!
Grazie a tutti gli amici per i messaggi e l’affetto che ricevo,fanno sempre bene!
"Ogni mattina, al risveglio, dite a voi stessi che niente è più
importante che vivere bene l'oggi. In un certo modo, il passato è
sempre vivo: agisce ancora sul vostro presente, ma voi non siete
obbligati a permettergli di prendere il potere. È al presente che
dovete dare il potere, affinché domini il passato, sgominandolo
anche, per trasformarlo.
Quando il passato era "il presente", era onnipotente. Ora che è
diventato il passato, è subordinato al presente, ed è il presente
ad avere voce in capitolo. Il passato è trascorso, e l'avvenire,
per l'appunto, deve ancora "avvenire". Sta al presente imporre la
propria volontà, al fine di trasformare il passato e orientare
l'avvenire. "
Omraam Mikhaël Aïvanhov








Ti auguro vivamente di risolvere il tuo problema il più presto possibile!