Biancamaria
Da quando mi sono trasferita qui, dove la vita ha ripreso ad avere un aspetto umano , ci sono cose che mi fanno ancora più effetto.
Ho vissuto il magone di mio zio caduto fra i partigiani, in un modo che mai avevo provato, che ha faticato ad essere elaborato e alleggerito dal cuore.
Di sicuro ,prima, la città e il tipo di vita meno di “comunità”, rendeva sempre un po’ “distanti” certe cose, adesso me le sono sentite addosso, attraverso la comunione di emozioni dal vivo ,che inevitabilmente riesci a scambiare vivendo il contatto umano molto più sentito e da vicino. Molto arricchente e come mi ha detto un’amica: “ti porti a casa qualcosa”, anche se si riferiva alla prossima manifestazione della sfilata degli Alpini che spero proprio di vedere.
Bè già adesso ho portato a casa, un fardello che credevo meno pesante, ma che mi ha reso maggiormente consapevole di alcune cose familiari, prima forse rese lontane e obnubilate , magari anche volutamente…non so.
Fattostà che non me l’aspettavo, mi sono sentita più colpita di quanto immaginassi, forse particolarmente ricettiva in questo momento della mia vita e, immagino, ci sarà un motivo che dovrò realizzare col tempo.
Probabile faccia parte del mio percorso di accettazione e rendersi conto di sé, che mi ero negata sempre prima.
Peccato non avere più contatti con il terapista , mi sarebbe servito uno scambio con lui.
Adesso una cosa alla volta, ora la schiena ha precedenza e intanto cerco di evitare l’erniazione totale dei 4 dischi cervicali, poi altre cure interiori ci saranno col tempo…
2 Pensieri
  1. UIFPW08 Says:

    Aglaia dimmi, adesso come stai..
    Maurizio


  2. Gianna Says:

    Forza aglaia.
    Tante coccole coccolose...