Biancamaria

Questa sera sono stata ad una rappresentazione teatrale di una compagnia che ricordava i Partigiani della Val Brembana… in memoria del 25 aprile che sia per sempre.
I Partigiani……qualcosa che nella mia famiglia ha sempre avuto un significato particolare, facendo calare un velo triste, nero e doloroso nei ricordi che riguardano il fratello di mia madre….

Xxxxx F.
Civile
studente
di Xxxx
nato a Brescia,
di anni 21, ivi residente.
Fucilato
xx/xx/1944
a P.

questo si legge nella lista dei vari caduti della Resistenza……ma io ho sempre sentito le parole raccontate da mia nonna e mia madre….
Un giovane, portato con i Partigiani con l’idea di protezione, al quale mandavano aiuti economici, il cui corpo invece venne scoperto al disgelo della neve……
Una morte che nessuno della sua famiglia ha saputo superare, una morte del fratello minore, che ha condizionato mia madre nel vivere…
In forma minore anche sua sorella, rendendo sacri i maschi della famiglia, i figli avuti.
Una visione , un voler rivivere in loro chi è stato cancellato brutalmente in così giovane età.
Una rappresentazione stasera, particolare, anche anomala per alcune scene rese in parte inverosimili, ma che nel complesso mi hanno comunque immagonato, reso tangibile un dolore riflesso che c’è da sempre, perché così deve essere.
Vedere filmati Luce ,sentire i discorsi di Mussolini al balcone famigerato, della mia città natale, luogo oggi usato comunque come punto di incontro per tutti… chi non lo trova a Piazza Venezia? …
Un vuoto doloroso alla bocca dello stomaco, che mi ha accompagnato tutta sera….ascoltare le canzoni, vedere foto del massacro…pensare che c’è chi decide di far dimenticare e perdere nell’oblio, l’insegnamento della storia del nostro Paese, scritto con il sangue di troppe vite, per poter essere tralasciato nel dimenticatoio, messo da parte da riforme scolastiche a dir poco vergognose.
Decisamente c’è poco da essere orgogliosi dei tempi attuali in ogni aspetto…..
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4 Pensieri
  1. Gianna Says:

    "Considerate se questa è una donna,
    Senza capelli e senza nome
    Senza più forza di ricordare
    Vuoti gli occhi e freddo il grembo
    Come una rana d'inverno.
    Meditate che questo è stato:
    Vi comando queste parole.
    Scolpitele nel vostro cuore
    Stando in casa andando per via,
    Coricandovi alzandovi;
    Ripetetele ai vostri figli"...


  2. A 65 anni di distanza c'è ancora della gentaglia che non riconosce il 25 aprile come Festa della Liberazione e della Resistenza.
    Bella pagina di storia questo tuo post.


  3. AndreA Says:

    Bel post! :)

    [O.T.]
    Fa un po' senso sentir parlare La Russa del 25 Aprile ...

    Un abbraccio! :)


  4. Baol Says:

    Ho postato il video che hai spedito :)