Questa è l’ennesima volta nella quale mi trovo, sapendo che avrei chi può fare qualcosa di importante per qualcuno, ma non so se questo qualcosa a fin di bene verrà fatto o meno.Io so che non tutti sono generosi ,o fanno cose che possono impegnare e “disturbare” se stessi, per nessun guadagno. Se poi chi da aiutare è una persona che ha mille sequele derivanti da una qualsivoglia malattia, è ancora più scontato che ci saranno problemi a far leva sul cuore della gente, parenti o amici che siano.
E questo è ciò che combatto da che ho memoria.
Non riesco a farmene una ragione.
Quante cose possono essere fatte solo per rendere decente la vita di taluni, sforzandosi appena o anche rischiando seppur con cognizione di causa.
A far danni si fa presto, succede, si è umani….ma riparare al danno…perché non ci si sente in dovere di farlo,visto che si è responsabili?
Non lo comprendo come persona,
ne immagino e conosco i motivi più disparati come tecnico del settore,
ma ciononostante non riesco assolutamente a giustificare chicchessia.
Una sola cosa so:
io ci provo e tenterò sempre, chiedere per altri e non per me, è ciò che posso fare….rispondere ed agire con senno, dipenderà sempre dal cuore di chi riceve la richiesta.
Ma la rabbia del diniego e del rifiuto mi colpirà sempre come una scure tremenda.








Hai ragione, Aglaia.
Serena e felice Pasqua!
Pienamente d'accordo con te.
Buona Pasqua :-)
Ciao Aglaia, Auguri di una Santa e Serana Pasqua, un abbraccio Angelo.